La casa del futuro è.. Med in Italy
apr 14, 2011 Architettura Green, Varie
E’ la prima volta dopo 12 anni che un team italiano viene ammesso al “Solar Decathlon”, la competizione mondiale dell’architettura green promossa dal Dipartimento dell’Energia Usa, per la realizzazione di prototipi abitativi innovativi, sostenibili e alimentati a energia solare.
I 50 cervelli di docenti, neolaureati e studenti dell’Università di Roma TRE, hanno dato vita al progetto “Med in Italy” per la realizzazione di una casa dalle alte prestazioni ambientali, contro ogni tipo di inquinamento, utilizzando i materiali locali per adattarsi a tutti i tipi di paesaggi.
La casa sarà quindi un vero e proprio manifesto del “Mediterranean way of life” per la prima volta, tra le case super ecologiche, una casa bioclimatica viene progettata per difendersi dal caldo più che dal freddo: la nostra casa resterà isolata dall’esterno nelle ore più calde e si aprirà quando il sole cala, ciò gli permettera di utilizzare circa un quarto dell’energia usata nelle abitazioni tradizionali.
Il prototipo è un affascinante mix di tradizione e modernità: la pianta della casa, «med in Italy», infatti, richiama le antiche abitazioni dei Sumeri con un giardino «raffrescante» all’esterno del patio, ma allo stesso tempo un tocco di modernità, invece, sarà l’energia rivenduta al fornitore e un’auto elettrica collegata alla rete di produzione che servirà come batteria per conservare l’energia in eccesso.
Una casa che produce sei volte l’energia che consuma, che in circa 20 anni permetterà un risparmio di 121 tonnellate di CO2, come se in casa avessimo a disposizione un piccolo bosco di 120 alberi.
Meno CO2, significherà più comfort ma soprattutto un alleggerimento della bolletta elettrica di circa l’84% poichè l’efficienza dei sistemi permetterà alla casa di funzionare perfettamente, con elettrodomestici, illuminazione, acqua calda e temperature adeguate.
Il risultato è a dir poco straordinario, Gruppo Toscano fa un grosso in bocca al lupo al Team Med in Italy, per la finale che si terrà a Madrid a Settembre 2012.
Tags: Architettura Green, casa e natura, casa ecologica, inquinamento, med in italy, risparmio energetico, ristrutturazioni, Solar Decathlon
Il legno:protagonista di un nuovo modo di costruire
mar 16, 2011 Architettura e ristrutturazioni, Varie
L’idea della costruzione in legno come casetta di campagna, sta via via per essere cancellata dall’alto numero di edifici pubblici e privati, realizzati completamente in legno.
Il legno, naturale, rinnovabile e biocompatibile, è diventato un materiale estremamente competitivo, grazie alla sua capacità di offrire una risposta su misura alla domanda di sicurezza, confort, risparmio energetico e rispetto per l’ambiente.
Il trend dell’utilizzo del legno è in forte ascesa, un gruppo all’avanguardia in questo campo, in cui economia e ecologia si combinano, è Wood Beton .
Il prodotto di questa azienda, si presenta sottoforma di pannelli preassemblati e resi monolitici tra loro, non attraverso connettori metallici, ma è il calcestruzzo stesso che nella fase di getto si innesta nelle cavità realizzate nel travetto di legno, ottenendo cosi prestazioni al massimo, con un peso che è circa la metà rispetto ad un solaio in laterocemento.
I vantaggi di questo materiale non possono che attirare l’attenzione del consumatore moderno, per il quale la casa è l’investimento personale più importante:
–Consumo di energia ridotto
–Basso impatto ambientale
–Leggerezza strutturale
–Ottimo comportamento antisismico
ahaahahahahahahahahahahhahahahahhhahahahahahahahahhaha
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Tags: antisismico, architettura ecologica, case di campagna, costruzioni in legno, gruppo nulli, legno, materiale rinnovabile, risparmio energetico, rispetto per l'ambiente, wood beton
La costruzione più ecologica d’Italia
gen 13, 2010 Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili
E’ ad Albenga in provincia di Savona ed è la casa più ecologica d’Italia perché sfrutta quasi tutte le tecnologie disponibili attualmente per il risparmio energetico.
La palazzina ospita 24 alloggi per i Vigili del Fuoco e alcuni uffici comunali, per una superficie totale di 800 mq ad altissima efficienza energetica. In ogni locale ci sono 60 “accorgimenti ecologici”: dall’energia elettrica prodotta con celle fotovoltaiche, al riscaldamento e raffrescamento geotermico, dagli impianti di riciclo dell’acqua ai materiali riciclati e isolanti utilizzati nella costruzione.
Per progettare la palazzina, l’architetto Giorgio Mallarino ha analizzato scientificamente tutti gli sprechi di una casa, consapevole che le abitazioni assorbono il 40% di tutta l’energia consumata in Italia. Da quest’analisi è nata questa costruzione che è anche una centrale energetica in grado di sfruttare tutte le fonti rinnovabili.
Qui sotto potete dare un’occhiata ad un documento trovato su Scribd, con qualche dettaglio in più sul progetto.
Tags: albenga, casa ecosostenibile, ecosostenibilità, Edilizia, efficienza energetica, energia, rinnovabili, risparmio energetico
Certificazione energetica: la telenovela continua
set 24, 2009 Architettura e ristrutturazioni, Edilizia, Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili
Questo blog si è occupato più volte del tema della certificazione energetica, e della sua non facile interpretazione.
E’ notizia di ieri, riportata dall’ottimo geometra.info, che Assoedilizia, l’associazione lombarda dei proprietari di immobili, ha chiesto ufficialmente alla Regione Lombardia la sospensione della certificazione energetica.
I motivi di questa richiesta risiedono soprattutto nella confusione creatasi dalle continue modifiche al provvedimento e in particolare:
- le procedure di calcolo e le modalità di esecuzione sono state variate, aggiornate, implementate o sono state comunque oggetto di modifiche ben 14 volte negli ultimi 22 mesi (cioè una variazione ogni 47 giorni di media)
- i programmi di calcolo resi disponibili ai Certificatori Energetici da Cestec s.p.a. sono stati cambiati almeno 8 volte in 22 mesi (cioè una modifica ogni 80 giorni di media)
- è prevista un’ennesima nuova variazione radicale a partire dal 26 ottobre 2009 con l’obbligo di usare una nuova versione del programma di calcolo e delle procedure fornite dalla Regione non ancora testate e messe a punto.
Per approfondimenti vi consiglio di leggere l’intero comunicato disponibile sul sito di Assoedilizia.
Ora resta da vedere come la Regione Lombardia recepirà questa richiesta, in attesa che emerga — a livello nazionale — un provvedimento chiaro e libero da fraintendimenti.
Tags: certificazione energetica, Edilizia, risparmio energetico
Risparmio energetico e detrazione del 55%
set 18, 2009 Architettura e ristrutturazioni, Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili
Dal 15 agosto scorso è entrata in vigore la Legge 99/2009 che elimina l’obbligo di redigere l’attestato di qualificazione energetica per usufruire della detrazione del 55% per la sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione, pompe di calore o impianti geotermici, prevista nella vecchia finanziaria.
Quindi per la sostituzione di tali impianti bisogna seguire la stessa procedura che valeva per l’installazione di pannelli solari e per la sostituzione di finestre e infissi in singole unità immobiliari.
La documentazione necessaria per la detrazione è la seguente:
- asseverazione di un tecnico abilitato (iscritto all’albo) che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti.
- scheda informativa relativa agli interventi realizzati contenente i dati richiesti dall’allegato E scaricabile dal sito dell’ ENEA.
Restano comunque in vigore i seguenti importi massimi da detrarre chiarite nella legge 27/2006 commi 345–346-347 relativi alla finanziaria 2007:
- “Per le spese documentate relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo”.
- “Per le spese documentate relative all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote”.
- “Per le spese documentate, per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo”.
Tags: certificazione energetica, Edilizia, risparmio energetico
Ancora sulla certificazione energetica degli edifici
lug 31, 2009 Architettura e ristrutturazioni, Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili
Vorrei aggiungere due righe al post di ieri di Giuseppe:
In cosa consiste precisamente la certificazione energetica?
Il consumo degli edifici dipende chiaramente da molti fattori:
- tipo di muratura
- grado di illuminazione
- ore di esposizione al sole
- ampiezza delle finestre
- esistenza di isolamento termico
- tipologia degli impianti.
Produrre una certificazione energetica per gli edifici significa quindi fare una dichiarazione che prenda in considerazione tutti questi fattori per creare un documento denominato attestato di certificazione energetica.
Tale certificazione ha un valore di 10 anni e potrà essere rilasciata soltanto da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o geometra) regolarmente iscritto all’albo.
Tags: certificazione energetica, Edilizia, risparmio energetico
Nuova disciplina energetica in vigore dal 1 Luglio 2009
lug 30, 2009 Approfondimenti legali, Edilizia sostenibile e fonti rinnovabili
La disciplina energetica degli edifici è contenuta nel d.lgs. 19/08/2005, n. 192 (successivamente modificata dal d.lgs. 29/12/2006, n. 311 e, infine, dal d.l. 112/2008, convertito in legge 06/08/2008 n. 133). L’art. 35, co. 2 bis del decreto 112/2008 ha abrogato i commi 3 e 4 dell’art. 6 e dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/2005 (di seguito solo “decreto”), i quali prevedevano l’obbligo di allegazione dell’Attestazione di Certificazione Energetica (sostituito da una Attestazione di Qualificazione Energetica nelle regioni che non hanno ancora dato applicazione alla normativa su base locale) agli atti di trasferimento a titolo oneroso (e la messa a disposizione nel caso di locazione) e le rispettive sanzioni di nullità.
Oggi, si può dunque alienare un immobile non dotato dell’ACE (o dell’AQE), ma a partire dal 01/07/2009 tutti gli immobili (non solo quelli di nuova costruzione), devono essere dotati dell’attestato di certificazione energetica (art. 6 del decreto).
L’obbligo di dotazione riferito agli immobili di nuova costruzione, o che abbiano subito interventi di ristrutturazione realizzati in forza di permesso di costruire richiesto ovvero di DIA presentata in data successiva all’08/10/2005, grava in capo al costruttore.
Per tutti gli altri edifici, l’obbligo di dotazione deve ritenersi sussistere è in capo al venditore, secondo la disciplina generale (art. 1477, co 3, c.c.): ad ogni modo, nella disciplina di cui trattasi, non si rinviene alcuna norma che escluda la possibilità delle parti di accordarsi in altro modo, ad esempio ponendo l’obbligo a carico dell’acquirente.
Sono esclusi da questa disciplina le seguenti tipologie immobiliari:
- gli immobili ricadenti nell’ambito della disciplina della parte seconda e dell’articolo 136, co. 1), lettere b) e c), del decreto legislativo 22/01/2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implicherebbe un’alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici;
- i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili; i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati
Infine, il recentissimo D.M. 26/06/2009 ha previsto le Linee guida nazionali per la certificazione energetica, prevedendone il disciplinare tecnico e gli strumenti di raccordo tra Stato ed Enti Locali per la piena attuazione della disciplina anche su base locale.
Tags: certificazione energetica, Edilizia, risparmio energetico
Il futuro della Luce
giu 18, 2009 Architettura e ristrutturazioni

Accanto al Salone Internazionale del Mobile, alla sua 48ª edizione, quest’anno abbiamo trovato a Milano la tanto attesa Euroluce, il Salone Internazionale dell’Illuminazione, punto di riferimento del settore per la sua offerta ad ampio raggio, dalle sorgenti luminose al domestico, dall’illuminotecnica all’illuminazione urbana.
In questa edizione si è molto investito nell’innovazione a tutti i livelli: aziendale, di comunicazione e di immagine: la luce è un tema di attualità, che riguarda aspetti diversi, dalla sostenibilità alla sicurezza delle città, del resto l’ecosostenibilità tocca sia noi, fruitori ogni giorno di innumerevoli manifestazioni della luce, che gli imprenditori del settore.
La vera risposta al problema energetico è l’affermazione del progetto illuminotecnico come parte integrante di qualsiasi progetto architettonico, pubblico o privato. Si parla molto di lighting design, cioè integrare le sorgenti luminose in un buon progetto a garanzia del comfort visivo.
Ma quali sono le caratteristiche di un progetto della luce ben fatto? Riteniamo non ci siano delle regole a priori, l’importante è inserire le lampade in base all’uso e agli ambienti.
Per esempio: un’illuminazione indiretta realizzata con sorgenti fluorescenti per enfatizzare i soffitti, Led color a terra per sottolineare i percorsi, lenti rifrattive con effetto “a lama di luce” per illuminare gli oggetti. Un buon progetto, da un lato deve puntare al risparmio energetico e rispetto ambientale, dall’altro al benessere.
Una recente direttiva europea sancisce dal 1° gennaio 2011 la scomparsa della pluricentenaria lampadina a incandescenza «l’ unica in grado di dare una resa di colore ottima in termini estetici e qualitativi», a favore di quella fluorescente compatta, a basso consumo energetico ma tutt’altro che ecologica, in quanto contiene circa 4 milligrammi di mercurio. Termometro al mercurio no e lampadina fluorescente si… un metro e due misure?
Ma qual è la luce del futuro? Per noi, per molti, è il Led, per i ridotti consumi e dimensioni, la lunga durata e le elevate prestazioni.
Tags: Architettura e ristrutturazioni, design, light design, luce, risparmio energetico



