Pensato, progettato... realizzato!

La ristrut­tu­ra­zione di cui par­liamo que­sto mese  riguarda un immo­bile ubi­cato in Roma alla via Ferretti di circa 125 mq. Esso si tro­vava in con­di­zioni alta­mente degra­date. La ristrut­tu­ra­zione è stata glo­bale ed ha riguar­dato tutte le com­po­nenti intrin­se­che ad un appar­ta­mento alta­mente fun­zio­nale sia dal punto di vista degli spazi ser­venti che di quelli ser­viti, e soprat­tutto si è cer­cato un ele­vato com­fort abi­ta­tivo e tec­no­lo­gico.

La ridi­stri­bu­zione degli spazi interni ha per­messo di otte­nere più super­fi­cie utile per age­vo­lare lo svol­gi­mento dell’attività quo­ti­diana fami­liare. Al ter­mine dello stu­dio pro­get­tuale la solu­zione otti­male ha reso ese­cu­tiva la rea­liz­za­zione di un’ ampia cucina all’ingresso limi­trofa ad un salone di circa 35 mq. Sempre all’ingresso tro­viamo anche un ampio arma­dio che cela da un lato una cap­pot­tiera e dall’altro una lavan­de­ria. Da que­sto ingresso si entra anche nella zona notte dove sono ubi­cati due bagni e tre camere da letto. Nella camera matri­mo­niale è stata rea­liz­zata anche un’ampia cabina spo­glia­toio. Il grande spa­zio a giorno del salone si carat­te­rizza dalla rea­liz­za­zione di una libre­ria lineare in car­ton­gesso di circa 6 ml com­po­sta da tanti moduli diversi sia come dimen­sione di pro­spetto che come pro­fon­dità, spa­zia­lità ampia­mente ricer­cata al fine di crearne un movi­mento non com­pla­nare al filo base della libre­ria stessa e donare a que­sto spa­zio un ritmo mai ripe­ti­tivo. In que­sto salone è stato rea­liz­zato un con­tro­sof­fitto gal­leg­giante o sospeso con l’inserimento di faretti e led. I toni cro­ma­tici di que­sto appar­ta­mento spa­ziano da colori neu­tri ma essen­ziali, come il bianco per la mag­gior parte delle pareti ed un gri­gio medio opaco per i pavi­menti in gres di tutta la casa, a quelli più vivaci ed alle­gri come il gli­cine per la came­retta di una delle bam­bine all’azzurro sfu­mato per il bagno più piccolo.

Un appartamento di rappresentanza

Il nuovo pro­prie­ta­rio dell’attico in que­stione è un gio­vane pro­fes­sio­ni­sta la cui esi­genza era quella di otte­nere un appar­ta­mento ele­gante, moderno e con­for­te­vole nel quale, all’occorrenza, ospi­tare col­le­ghi pro­ve­nienti dal resto dell’Europa per meglio intrec­ciare rap­porti professionali.
L’appartamento, sito in una zona cen­trale di Roma, pur essendo ampio, era mal distri­buito: un vasto disim­pe­gno, illu­mi­nato da un’ampia fine­stra e chiuso da un unico ser­vi­zio igie­nico, fun­geva da ele­mento distri­bu­tore agli altri ambienti, posti in bat­te­ria uno di seguito all’altro. Si è scelto di stra­vol­gere com­ple­ta­mente la dispo­si­zione dell’abitazione: l’ingresso con sog­giorno a vista e zona pranzo, è valo­riz­zato da due ampie fine­stre e dalla porta-finestra che con­duce sul grande ter­razzo. Lungo quello che era solo un cor­ri­doio sono stati posti tutti i locali di ser­vi­zio, la cucina e due bagni, uno di uso comune, ed un altro di per­ti­nenza della camera padro­nale. Il disim­pe­gno, più con­te­nuto del pre­ce­dente, è sop­pal­cato con accessi dalle camere da letto, e funge da ele­mento distri­bu­tivo per la zona notte.
Grande atten­zione è stata posta nei par­ti­co­lari: nel salone è stato pro­get­tata una strut­tura ango­lare in car­ton­gesso con­te­nente un camino deco­ra­tivo (in realtà una sem­plice stufa a gas) ed il tele­vi­sore a schermo piatto, ed una nic­chia, vicina all’ingresso della cucina, allog­gerà il mobi­letto bar. Il bagno comune ha il vano doc­cia ampio carat­te­riz­zato da una strut­tura che con­sente di farne una
sauna per due per­sone. La camera padro­nale, in verità quasi un secondo appar­ta­mento interno al prin­ci­pale, è con­tro­sof­fit­tata nell’ingresso, ed ha un comodo bagno con doc­cia e vasca idro­mas­sag­gio, ed una ampia cabina arma­dio. I rive­sti­menti sono sem­plici: par­quet per tutto l’appartamento, eccetto i bagni, e gres por­cel­la­nato con sem­bianze di teak per i balconi.

Il nuovo pro­prie­ta­rio dell’attico in que­stione è un gio­vane pro­fes­sio­ni­sta la cui esi­genza era quel­ladi otte­nere un appar­ta­mento ele­gante, moderno e con­for­te­vole nel quale, all’occorrenza, ospi­ta­re­col­le­ghi pro­ve­nienti dal resto dell’Europa per meglio intrec­ciare rap­porti professionali.L’appartamento, sito in una zona cen­trale di Roma, pur essendo ampio, era mal distri­buito: unva­sto disim­pe­gno, illu­mi­nato da un’ampia fine­stra e chiuso da un unico ser­vi­zio igie­nico, fun­ge­vada ele­mento distri­bu­tore agli altri ambienti, posti in bat­te­ria uno di seguito all’altro.Si è scelto di stra­vol­gere com­ple­ta­mente la dispo­si­zione dell’abitazione: l’ingresso con sog­gior­noa vista e zona pranzo, è valo­riz­zato da due ampie fine­stre e dalla porta-finestra che con­duce sul­grande ter­razzo. Lungo quello che era solo un cor­ri­doio sono stati posti tutti i locali di servizio,la cucina e due bagni, uno di uso comune, ed un altro di per­ti­nenza della camera padro­nale. Ildisimpegno, più con­te­nuto del pre­ce­dente, è sop­pal­cato con accessi dalle camere da letto, e fun­geda ele­mento distri­bu­tivo per la zona notte.Grande atten­zione è stata posta nei par­ti­co­lari: nel salone è stato pro­get­tata una strut­tura ango­la­rein car­ton­gesso con­te­nente un camino deco­ra­tivo (in realtà una sem­plice stufa a gas) ed il tele­vi­so­rea schermo piatto, ed una nic­chia, vicina all’ingresso della cucina, allog­gerà il mobi­letto bar. Ilbagno comune ha il vano doc­cia ampio carat­te­riz­zato da una strut­tura che con­sente di farne una­sauna per due per­sone. La camera padro­nale, in verità quasi un secondo appar­ta­mento interno alprin­ci­pale, è con­tro­sof­fit­tata nell’ingresso, ed ha un comodo bagno con doc­cia e vascai­dro­mas­sag­gio, ed una ampia cabina armadio.I rive­sti­menti sono sem­plici: par­quet per tutto l’appartamento, eccetto i bagni, e gres por­cel­la­na­to­con sem­bianze di teak per i balconi.

La casa di un agente Toscano

Siamo par­ti­co­lar­mente entu­sia­sti di pre­sen­tare in que­sto numero la ristrut­tu­ra­zione che ci ha impe­gnati nei mesi scorsi, per la fidu­cia che ha voluto accor­darci pro­prio il tito­lare di un punto affi­liato del Gruppo Toscano, che colgo l’occasione di rin­gra­ziare insieme alla sua sim­pa­ti­cis­sima consorte.

L’appartamento è col­lo­cato in un immo­bile degli anni ses­santa in cor­tina con ampie fine­stre, pavi­menti in marmo con diverse colo­ra­zioni nei vari ambienti, maio­li­che dai colori forti nell’ambiente cucina e bagni, deci­sa­mente demodé.

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Una casa chic!

L’appartamento sul quale abbiamo appena con­cluso il nostro inter­vento di ristrut­tu­ra­zione è situato in una zona resi­den­ziale del quar­tiere Monteverde a Roma, in un immo­bile degli anni ses­santa. L’esigenza della cliente era chiara: la neces­sità di rica­vare una ulte­riore camera da letto, anche se di pic­cole dimen­sioni, otti­miz­zando lo spa­zio non ben sfrut­tato di un’ampia camera da letto, quella esi­stente, sin troppo ampia. L’ulteriore richie­sta era quella di esclu­dere a priori la solu­zione di una cucina all’americana aperta sul sog­giorno.

L’intervento è stato piut­to­sto radi­cale, sia dal punto di vista della distri­bu­zione interna che dei rive­sti­menti e dell’illuminazione: il nuovo bagno è stato rica­vato nella camera da letto ori­gi­na­ria uti­liz­zando per i rive­sti­menti il lilla con inserti in mosaico e matita in cri­stallo viola con glit­ter, molto chic e con note deci­sa­mente fem­mi­nili; doccia-sauna e sani­tari di design. Nell’insieme, un gio­iel­lino!

La nuova came­retta è stata rea­liz­zata da quello che era l’ambiente cucina, leg­ger­mente ampliato, e l’angolo cot­tura attuale è stato orga­niz­zato nello spa­zio che un tempo occu­pava il bagno: anche in que­sto caso la nota domi­nante è stata il lilla molto chiaro per lo spa­to­lato, in alter­na­tiva al rive­sti­mento sul quale si inse­ri­sce con deci­sione il gli­cine dei mobili laccati.

L’intera pavi­men­ta­zione dell’appartamento è in par­quet che ha rico­perto i marmi poli­cromi degli anni ses­santa; sono stati inol­tre eli­mi­nati i gusci ed è stato scelto il bianco per la tin­teg­gia­tura e per le porte lac­cate; inol­tre con gio­chi di con­tro­sof­fitti si è cer­cato di eli­mi­nare tutte le travi a vista e creare una illu­mi­na­zione indi­retta e varia a seconda delle neces­sità degli ambienti.

Come ottimizzare gli spazi

In Oasi abbiamo appena con­cluso un inter­vento su un appar­ta­mento situato in una zona alta del quar­tiere Fleming a Roma ed era già per sua natura un posto ameno per l’uso esclu­sivo di un ampio giar­dino con alberi ad alto fusto e la strut­tura con fine­stre ampie tipica degli anni 60. Il pro­blema prin­ci­pale era cer­ta­mente nella distri­bu­zione degli spazi: un ampis­simo ingresso cen­trale, intorno al quale si apri­vano tutti gli altri ambienti, copriva circa il 20% della super­fi­cie utile; inol­tre, le tre ampie camere da letto, erano ser­vite da due bagni di cui uno molto pic­colo. Ottimizzando al mas­simo demo­li­zioni e rico­stru­zioni, abbiamo comun­que fina­liz­zato l’intervento alla eli­mi­na­zione di spazi di col­le­ga­mento e alla crea­zione di un terzo bagno.

Si è deciso di aprire com­ple­ta­mente l’ambiente sog­giorno sulla zona dell’ingresso, lasciando volu­ta­mente nella parte alta la defi­ni­zione della parete curva, inse­rendo su tutta la lun­ghezza e lungo il disim­pe­gno di accesso alle camere da letto, un guscio porta-luci fles­si­bile che ospi­terà una illu­mi­na­zione led in modo da sot­to­li­nearne il profilo.

Proprio di fronte all’ingresso, appro­fit­tando di un pila­stro cen­trale, abbiamo costruito una libre­ria con tre nic­chie in basso e un’ampia parete che ospi­terà un qua­dro molto grande rispet­tando così le richie­ste del cliente; nella zona retro­stante la libre­ria si verrà a creare uno spa­zio stu­dio. Nell’ante opera il bagno di ser­vi­zio si tro­vava al cen­tro tra la cucina e un locale ripo­sti­glio; per dare mag­giore ampiezza alla cucina si è spo­stato il bagno creando un disim­pe­gno, con una nic­chia di ser­vi­zio, che da accesso ad una cucina-pranzo con due ampie fine­stre e pro­prio gra­zie alla lumi­no­sità dell’ambiente si è potuto sce­gliere una pavi­men­ta­zione in gres gri­gio antra­cite in un for­mato molto grande men­tre per il bagno di ser­vi­zio si è scelto un for­mato più piccolo.

La stanza da bagno padro­nale è stata imma­gi­nata come un luogo di vero relax con rive­sti­menti in gres tipo tra­ver­tino che riman­dano alle terme romane e una vasca idro­mas­sag­gio che si col­loca su un gra­dino creato a metà del locale. In tutto l’appartamento l’illuminazione è stata stu­diata in modo che ci fos­sero quasi tutte fonti di luce indi­retta ad ecce­zione di pochi punti stra­te­gici come per esem­pio le zone pranzo e studio.

Una scelta di stile

La ristrut­tu­ra­zione di cui par­liamo oggi è stata rea­liz­zata per un appar­ta­mento di circa 80 mq, di un gio­vane pro­fes­sio­ni­sta, in una bella zona dell’Eur di Roma.

La sud­di­vi­sione della pianta, molto razio­nale, con una netta distin­zione tra zona giorno e zona notte, non è stata stra­volta ma solo valo­riz­zata per­ché l’appartamento, dotato di  ampie fine­stre e due bal­coni, si pre­sen­tava freddo e poco armo­nico. Il nostro inter­vento è stato quello di eli­mi­nare le pareti divi­so­rie tra cucina, tinello, ingresso e sog­giorno, annet­tendo la camera adia­cente e otte­nere così un zona living ampliata ed ampli­fi­cata, priva di ele­menti divi­sori, che sfrutta meglio l’illu­mi­na­zione natu­rale. Risultano comun­que ben deli­neate le zone fun­zio­nali del sog­giorno, pranzo, cot­tura, quest’ultima, che occupa la parte estrema del living, è risolta con una com­po­si­zione lineare bianco lucido, in con­tra­sto con una grande peni­sola in okite nera.

Dall’ingresso, si ha la visione di tutto il sog­giorno: un bel­lis­simo divano in pelle bianca si sta­glia sulle doghe 19x150 di par­quet in tinto wengè, e deli­mita lo spa­zio con­ver­sa­zione, rivolto verso un grande schermo tv fis­sato a parete.
Un intero lato del sog­giorno, orga­nizza intorno ad un acqua­rio di 200x 40 cm di altezza, un sistema di nic­chie e con­tro­pa­reti rea­liz­zate in car­ton­gesso, che con­sente di rica­vare vani con­te­ni­tori, evi­tando mobili che dovreb­bero avere que­sto compito.


La parete adia­cente rive­stita in pie­tra gri­gia è valo­riz­zata da un’aiuola in ghiaia a filo pavi­mento, all’interno della quale tre faretti a led, la illu­mi­nano e creano un rilas­sante gioco di luci e ombre.

Oltre la porta in vetro nero spec­chiato, le camere e i due ser­vizi che hanno mutato radi­cal­mente aspetto: il primo con un rive­sti­mento gri­gio scuro in con­tra­sto ai sani­tari squa­drati e un lavabo in corian sca­vato in un piano lungo 183 cm; per il secondo, ingran­dito rispetto allo stato ini­ziale, è stato uti­liz­zato un rive­sti­mento sab­biato, 50x50, dalla super­fi­cie non liscia e un mosaico a listelli ret­tan­go­lari dise­guali per lo spa­zio doccia.

L’utilizzo di pie­tra, legno, acqua, gio­chi di luci e forme pure, donano all’ambiente un tocco di puli­zia e rigore, armo­nia e raffinatezza.

La sod­di­sfa­cente riu­scita della ristrut­tu­ra­zione è stata pos­si­bile con il sup­porto e l’impegno dell’Impresa Eurotermica e il geom. A. Bianco.

Niente male eh?