Un nuovo centro espositivo e culturale

 

Oggi par­liamo di una ristrut­tu­ra­zione avve­nuta nel cuore di Roma, nei pressi del Viminale. Si tratta di un pic­colo locale com­mer­ciale che abbiamo con­ver­tito
in spa­zio espo­si­tivo e cul­tu­rale.
I metri qua­dri a dispo­si­zione erano pochi ma si è cer­cato di ren­dere lo spa­zio quanto più pia­ce­vole pos­si­bile. La distri­bu­zione è rima­sta la stessa: una stanza di
circa 25 mq con un retro nego­zio di pochi metri e un pic­colo bagnetto. Lo spa­zio prin­ci­pale è stato adi­bito a vera e pro­pria gal­le­ria men­tre lo spa­zio retro­stante è stato “riva­lu­tato” per diven­tale un pic­colo uffi­cio. La fac­ciata è stata ripri­sti­nata facendo venir fuori la vec­chia cor­nice in mura­tura ed è stata messa in risalto da un ingresso tutto in vetro per non andare in alcun modo in con­tra­sto con l’immagine dell’antico edi­fi­cio. I pavi­menti sono stati restau­rati: erano in antica gra­ni­glia in marmo posata a tap­peto con fascia deco­ra­tiva che è stata stuc­cata e luci­data a regola d’arte. Le pareti sono state tutte tin­teg­giate rigo­ro­sa­mente di bianco per cer­care di ren­dere lo spa­zio  visi­va­mente più ampio.
Il bagnetto è stato ristrut­tu­rato uti­liz­zando del gres por­cel­la­nato simil mosaico con dei colori ten­denti al bronzo e all’oro. L’illuminazione è stata poi la vera e pro­pria
par­ti­co­la­rità della ristrut­tu­ra­zione: non sono stati uti­liz­zati né appli­que, né faretti, né sospen­sioni, ma dei lun­ghi e sot­ti­lis­simi neon soste­nuti da pic­coli sup­porti in
ple­xi­glass che li fanno sem­brare sospesi nel vuoto, quasi flut­tuas­sero nell’aria. Una gra­ziosa opera da andare cer­ta­mente a visi­tare :)

 

Gli affari irripetibili del Gruppo Toscano

Abbiamo ini­ziato la ven­dita di splen­didi appar­ta­menti situati a Roma in via Malfante : per tutte le infor­ma­zioni visita il sito web dedi­cato.

E nel frat­tempo, gode­tevi quest’anteprima :)

ToscanoSmile: Mamma Roma. L’espansione nella Capitale, 1988 (parte I)

Dopo il primo capi­tolo, eccoci dun­que al nostro secondo appun­ta­mento con la sto­ria della Toscano tratta dal libro ToscanoSmile.

Dopo 6 anni di con­so­li­da­mento del mar­chio e di raf­for­za­mento del gruppo attra­verso la for­ma­zione di gio­vani col­la­bo­ra­tori, si pre­sen­ta­rono le con­di­zioni per una cre­scita dell’azienda. Venne deciso così di aprire una seconda agen­zia su Roma, in via Boncompagni, che nel tempo divenne la Direzione Generale della Toscano.
Questo fu solo il primo passo dell’espansione nella città di Roma e infatti da allora ad oggi ven­nero aperte 11 agen­zie Toscano Spa, di cui ben 6 in que­gli anni.
Le per­sone che par­te­ci­pa­rono con­cre­ta­mente a que­sta fase furono: Renato Maffey, Alessandro Verdecchia, Pietro Blasi, Fabrizio Tolli, Mauro Cristoferi e Alessio Pizzi.
L’espansione del mar­chio Toscano su Roma e la con­se­guente aper­tura di nuove agen­zie andò a modi­fi­care quello che era l’originario team di stretti col­la­bo­ra­tori, che con­tri­buì al suc­cesso dei primi anni. Una nuova strut­tura orga­niz­za­tiva si ren­deva infatti neces­sa­ria con la nascita di nuovi ruoli pre­mianti per le risorse commerciali.
Nacquero quindi 4 nuovi ruoli com­mer­ciali: il Coordinatore Vendite (unico ruolo tra que­sti ancora attivo all’interno di ogni agen­zia) che aveva il com­pito di coor­di­nare le ope­ra­zioni immo­bi­liari all’interno dell’agenzia, oltre a quello di rag­giun­gere gli obiet­tivi eco­no­mici; vi erano poi il Vice Coordinatore Vendite, con un ruolo di affian­ca­mento al primo e con l’obiettivo di gestire al meglio il ter­ri­to­rio asse­gnato; il Coordinatore Zona, impe­gnato al pre­si­dio delle zone di com­pe­tenza (se il ter­ri­to­rio era molto ampio erano pre­senti 2 o più Coordinatori Zona) e, infine, il Terzo Venditore con il com­pito di affian­care nelle ven­dite il Coordinatore Vendite e il suo Vice.
(Fine prima parte)

Valutateci !!!

Da gen­naio 2011 è stato intro­dotta un’altra grande novità per ciò che riguarda la for­ma­zione:  la Valutazione.

Infatti al ter­mine di ogni semi­na­rio che si terrà a Milano o a Roma ver­ranno con­se­gnate e tutti coloro che hanno par­te­ci­pato una Scheda di Valutazione.

La scheda è molto rapida da com­pi­lare ma con­tiene per noi una serie di spunti di rifles­sione e di osser­va­zione che altri­menti andrebbe perso se non vi chie­des­simo di met­terci nero su bianco che cosa ne pensate.

Quello che vi chie­diamo è di darci una valu­ta­zione: valu­tare i con­te­nuti del semi­na­rio appena seguito, valu­tare la chia­rezza e la capa­cità di for­ma­zione del rela­tore, di indi­carci cosa secondo voi ha fun­zio­nato e che cosa invece può e deve essere migliorato.

Dimenticavo di dirvi che ovvia­mente tutto ciò richiede l’anonimità di chi com­pi­late la scheda poi­ché solo così pos­siamo aspet­tarci mag­giore obiettività!!!

Poiché qual­cuno di voi avrà già avuto modo di com­pi­lare tale que­stio­na­rio di valu­ta­zione sarebbe bello sapere che cosa ne pen­sate di tale iniziativa…..fatecelo sapere!!!!

Il mercato immobiliare nel 2009 e previsioni per il 2010-Focus sulla città di Roma

Il mer­cato romano è tra­di­zio­nal­mente molto vivace ed è quello che più di ogni altro capo­luogo ita­liano si è man­te­nuto al riparo dalla crisi. Nel 2009 la Capitale ha però subito una fre­nata. Con il sus­se­guirsi dei mesi, il mer­cato ha ini­ziato a ral­len­tare in maniera più signi­fi­ca­tiva, in quanto il numero delle com­pra­ven­dite ha segnato un –7,8% al 31 luglio 2009, a fronte di una media nazio­nale del –4,7%. Dopo la pausa estiva, anche Roma ha bene­fi­ciato di un clima di mag­giore fidu­cia, ele­mento essen­ziale per age­vo­lare gli scambi nel mer­cato immo­bi­liare. Il 2009 è stato quindi chiuso con un  +1,23% rispetto allo scorso anno, a fronte di una media nazio­nale del +4,2%. Analogamente, con­si­de­rando i tempi medi di ven­dita, fino a tutto il 2008 la Capitale era riu­scita a man­te­nere una certa viva­cità negli scambi, con una media di circa 5 mesi rispetto ai 6 medi totale Italia, in con­tro­ten­denza rispetto al trend nazio­nale. Nel 2009 Roma ha gua­da­gnato oltre un mese rispetto allo scorso anno, fino a che, nel secondo seme­stre 2009, leg­giamo un’ulteriore inver­sione di ten­denza, ana­lo­ga­mente a quanto regi­strato sul ter­ri­to­rio nazio­nale. I tempi medi di ven­dita si sono accor­ciati di circa un mese, gra­zie soprat­tutto al brio delle zone cen­trali e semi­cen­trali. Per ven­dere un immo­bile a Roma sono neces­sari media­mente 178 giorni.

Sul fronte dei prezzi, abbiamo rile­vato un leg­gero decre­mento delle quo­ta­zioni, che si aggi­rano attorno al 5% in meno. Si regi­stra una certa sta­bi­lità nelle zone cen­trali, per gli immo­bili di pre­gio e le zone resi­den­ziali esclu­sive. Viceversa, nelle zone peri­fe­ri­che e in alcune zone semi­cen­trali il calo è stato più deciso. Tra que­ste ultime,  la zona Tuscolana — Cinecittà è stata quella che tra le zone semi­cen­trali ha evi­den­ziato il calo più deciso. Tra le zone peri­fe­ri­che, quelle che più hanno accu­sato una dimi­nu­zione dei prezzi, sono Acilia Dragonia, Vitinia, Axa Palocco Infernetto, Ostia e Torrevecchia. Nelle zone Colombo – Ardeatina ed Eur — Laurentino, i tagli pic­coli hanno subito un calo più ele­vato, a dif­fe­renza delle tipo­lo­gie più grandi, che hanno delle quo­ta­zioni pres­so­ché sta­bili. Lo sconto medio in sede di trat­ta­tiva per gli immo­bili da ristrut­tu­rare si aggira attorno al 10%, per quelli usati abi­ta­bili la trat­ta­bi­lità è del 6% circa sul prezzo di vendita.

Prevediamo che nel 2010 il mer­cato immo­bi­liare sarà molto più sta­bile, anche sotto il pro­filo delle quo­ta­zioni, che saranno pres­so­ché inva­riate nel corso dell’anno. Il mer­cato immo­bi­liare sarà pon­de­rato, con­fer­mando gli anda­menti rile­vati nella seconda metà del 2009. Dopo le noti­zie posi­tive dagli altri com­parti dell’economia e dai mer­cati finan­ziari, dal mese di set­tem­bre si respira aria di mag­giore fidu­cia, con rica­dute posi­tive anche sul mer­cato immo­bi­liare. A ciò si aggiunge il rim­pa­trio dei capi­tali deter­mi­nati dallo dello scudo fiscale, i cui effetti sul mer­cato immo­bi­liare sono dif­fi­cil­mente misu­ra­bili. In base alle nostre stime, almeno il 25% delle somme rim­pa­triate sarà inve­stito nel mer­cato immo­bi­liare nei pros­simi 2 anni. Ciononostante, un even­tuale peg­gio­ra­mento del mer­cato del lavoro potrebbe avere rica­dute nega­tive sul mer­cato immobiliare.

90 Mq cambiano vita

L’appartamento di cui stiamo curando la ristrut­tu­ra­zione è al 5° piano di un palazzo anni ’60 dell’ Eur.

Le rischie­ste della com­mit­tenza sono state:

  • un resty­ling completo
  • ampliare il living, man­te­nendo la cucina separata
  • ren­dere le due camere egual­mente dimensionate
  • rica­vare un secondo bagno

Con l’abbattimento dei tra­mezzi che divi­de­vano lo spa­zio ingresso-studio-salone, la super­fi­cie del living si è note­vol­mente ingran­dita, ren­dendo l’ambiente molto più ampio e lumi­noso ed in grado di acco­gliere, oltre che uno spa­zio con­ver­sa­zione e relax, anche il tavolo da pranzo.

La cucina, con una bel­lis­sima e ampia porta scor­re­vole a parete, in acciaio e vetro aci­dato, può diven­tare parte inte­grante del living o, all’occorrenza chiu­dersi e rima­nere indi­pen­dente. Con l’intervento di ristrut­tu­ra­zione, i bagni sono diven­tati due, otti­miz­zando una parte del disim­pe­gno e con l’ausilio di un gra­dino dal bagno prin­ci­pale. In entrambi sono state tro­vate solu­zioni este­ti­che ori­gi­nali attra­verso la scelta di mate­riali e fini­ture. Il disim­pe­gno, in que­sto modo, e con la crea­zione di un sop­palco, ha assunto un aspetto più pro­por­zio­nato e funzionale.

Le due camere da letto, spo­stando la parete di sepa­ra­zione, hanno rag­giunto una dimen­sione equi­va­lente, e la nic­chia che si è venuta a creare, in una stanza viene uti­liz­zata per inse­rirci il letto ed i como­dini, nell’altra come parete per appog­giarci l’armadio.

L’effetto d’insieme, nei diversi ambienti della casa, gioca sul con­tra­sto mirato tra le fini­ture chiare e le tona­lità calde per alcuni det­ta­gli e por­zioni di pareti che assu­mono così un par­ti­co­lare risalto visivo.

Ristrutturazione appartamento a Roma - ante operam Ristrutturazione appartamento a Roma - post operam

(clicca sulle imma­gini per ingrandire)

Il mercato immobiliare: focus su Roma

Il mer­cato romano è tra­di­zio­nal­mente molto vivace ed è quello che più di ogni altro capo­luogo ita­liano si è man­te­nuto tale pur con il dif­fon­dersi della crisi. Con l’arrivo dell’estate però anche il mer­cato romano ha ini­ziato a fre­nare in maniera più signi­fi­ca­tiva, in quanto il numero delle com­pra­ven­dite ha segnato un –7,8% al 31 luglio 2009, a fronte di una media nazio­nale del –4,7%.

Oltre a ciò, si è regi­strato a Roma un incre­mento impor­tante dei tempi medi di ven­dita, che fino all’anno scorso regi­strava per­for­mance molto più posi­tive rispetto alle attuali. Già lo scorso anno a livello nazio­nale ave­vamo regi­strato una ten­denza in ter­mini di aumento dei tempi medi di ven­dita, che non veniva con­fer­mata nella città di  Roma. La capi­tale riu­sciva infatti a man­te­nere una certa viva­cità (con una media di circa 5 mesi rispetto ai 6 medi totale Italia), che non viene con­fer­mata in que­sti primi 7 mesi del 2009. Ecco che anche Roma ral­lenta, gua­da­gnando oltre un mese rispetto allo scorso anno: il tempo neces­sa­rio per ven­dere un immo­bile è infatti salito media­mente a 6,8 mesi al 31 luglio 2009, sostan­zial­mente in linea con la media nazio­nale di 7 mesi circa. 

Domanda e offerta del mer­cato romani si incon­trano quindi con tempi più lun­ghi rispetto a un anno fa: il mer­cato ha cioè biso­gno di “meta­bo­liz­zare” il giu­sto prezzo di mer­cato in 7 mesi circa. Se il mer­cato fosse più deciso nel capire il giu­sto prezzo di mer­cato, i tempi medi di ven­dita potreb­bero velo­ce­mente tor­nate a livelli di nor­ma­lità.


Stile moderno nel centro storico di Roma

L’appartamento che abbiamo ristrut­tu­rato ulti­ma­mente si trova nel cuore di Roma e pre­ci­sa­mente in Via del Corso. Si tratta di un immo­bile di circa 75 mq. I pro­prie­tari, una bril­lante cop­pia napo­le­tana, si sono mostrati subito molto pro­pensi a stra­vol­gere la sud­di­vi­sione interna, al punto da ren­dere più age­voli e frui­bili gli spazi.

Il primo osta­colo che si è pre­sen­tato in fase pro­get­tuale è stata la pre­senza di una fine­stra nella zona ingresso con un infe­lice affac­cio in cor­tina interna. La prima ipo­tesi pro­get­tuale stata quella di oscu­rare la fine­stra con un grande spec­chio, in modo tale da creare un impor­tante ele­mento d’arredo che desse anche pro­fon­dità all’ingresso; essa è stata poi sosti­tuita da una seconda ipo­tesi: quella di scher­mare la fine­stra con una pare­tina all’interno della quale poteva essere nasco­sto un gra­zioso angolo cottura.

Al nostro primo sopral­luogo l’appartamento si mostrava in buono stato, ma con un aspetto un po’ arcaico! Carta da parati, gra­ni­glia di marmo come rive­sti­mento a pavi­mento, un cor­ri­doio lungo con accesso alle varie camere.

L’idea dei com­mit­tenti è stata quella di avere in un palazzo antico, un appar­ta­mento molto moderno. Così, dopo aver com­ple­ta­mente demo­lito tutti i tra­mezzi e aver con­so­li­dato l’intero solaio, si è pen­sato alla defi­ni­tiva distri­bu­zione degli ambienti. Avendo dovuto spo­stare la cucina in posi­zione dia­me­tral­mente oppo­sta a quella ini­ziale si è dovuto ricor­rere alla pre­senza di gra­dini lungo tutto il lato sini­stro al fine di creare le dovute pen­denze per gli sca­ri­chi. Quella che un tempo era la vec­chia cucina ospita adesso un’ampia camera da letto e il vec­chio e grande bagno adesso ne ingloba due. Tra i pila­stri nel cor­ri­doio nascono: una dispensa per la cucina, una scar­piera ed un capiente arma­dio a muro con ante scorrevoli.

In quanto ai mate­riali è stato usato come pavi­mento un gres por­cel­la­nato gri­gio scuro di dimen­sioni 30x60 cm in tutto l’appartamento e mosaici lavo­rati a mano per i due bagni. Singolare è stata la scelta del lavan­dino del bagno in camera: a forma di calice e con fini­tura in foglia oro. Ante in vetro lac­cato lucido con mostre a filo muro in allu­mi­nio, sino­nimo di ele­ganza e semplicità.