Il mercato immobiliare nel 2009 e previsioni per il 2010-Focus sulla città di Roma

Il mercato romano è tradizionalmente molto vivace ed è quello che più di ogni altro capoluogo italiano si è mantenuto al riparo dalla crisi. Nel 2009 la Capitale ha però subito una frenata. Con il sus­seguirsi dei mesi, il mercato ha iniziato a rallentare in maniera più significativa, in quanto il numero delle compravendite ha segnato un –7,8% al 31 luglio 2009, a fronte di una media nazionale del –4,7%. Dopo la pausa estiva, anche Roma ha beneficiato di un clima di maggiore fiducia, elemento essenziale per agevolare gli scambi nel mercato immobiliare. Il 2009 è stato quindi chiuso con un  +1,23% rispetto allo scorso anno, a fronte di una media nazionale del +4,2%. Analogamente, considerando i tempi medi di vendita, fino a tutto il 2008 la Capitale era riuscita a mantenere una certa vivacità negli scambi, con una media di circa 5 mesi rispetto ai 6 medi totale Italia, in contro­tendenza rispetto al trend nazionale. Nel 2009 Roma ha guadagnato oltre un mese rispetto allo scorso anno, fino a che, nel secondo semestre 2009, leggiamo un’ulteriore inversione di tendenza, analogamente a quanto registrato sul territorio nazionale. I tempi medi di vendita si sono accorciati di circa un mese, grazie soprattutto al brio delle zone centrali e semicentrali. Per vendere un immobile a Roma sono neces­sari mediamente 178 giorni.

Sul fronte dei prezzi, abbiamo rilevato un leggero decremento delle quotazioni, che si aggirano attorno al 5% in meno. Si registra una certa stabilità nelle zone centrali, per gli immobili di pre­gio e le zone residenziali esclusive. Viceversa, nelle zone periferiche e in alcune zone semicentrali il calo è stato più deciso. Tra queste ultime,  la zona Tuscolana — Cinecittà è stata quella che tra le zone semicentrali ha evidenziato il calo più deciso. Tra le zone periferiche, quelle che più hanno accusato una diminuzione dei prezzi, sono Acilia Dragonia, Vitinia, Axa Palocco Infernetto, Ostia e Torrevecchia. Nelle zone Colombo – Ardeatina ed Eur — Laurentino, i tagli piccoli hanno subito un calo più elevato, a differenza delle tipologie più grandi, che hanno delle quotazioni pres­soché stabili. Lo sconto medio in sede di trattativa per gli immobili da ristrutturare si aggira attorno al 10%, per quelli usati abitabili la trattabilità è del 6% circa sul prezzo di vendita.

Prevediamo che nel 2010 il mercato immobiliare sarà molto più stabile, anche sotto il profilo delle quotazioni, che saranno pres­soché invariate nel corso dell’anno. Il mercato immobiliare sarà ponderato, confermando gli andamenti rilevati nella seconda metà del 2009. Dopo le notizie positive dagli altri comparti dell’economia e dai mercati finanziari, dal mese di settembre si respira aria di maggiore fiducia, con ricadute positive anche sul mercato immobiliare. A ciò si aggiunge il rimpatrio dei capitali determinati dallo dello scudo fiscale, i cui effetti sul mercato immobiliare sono difficilmente misurabili. In base alle nostre stime, almeno il 25% delle somme rimpatriate sarà investito nel mercato immobiliare nei pros­simi 2 anni. Ciononostante, un eventuale peggioramento del mercato del lavoro potrebbe avere ricadute negative sul mercato immobiliare.

90 Mq cambiano vita

L’appartamento di cui stiamo curando la ristrutturazione è al 5° piano di un palazzo anni ’60 dell’ Eur.

Le rischieste della committenza sono state:

  • un restyling completo
  • ampliare il living, mantenendo la cucina separata
  • rendere le due camere egualmente dimensionate
  • ricavare un secondo bagno

Con l’abbattimento dei tramezzi che dividevano lo spazio ingresso-studio-salone, la superficie del living si è notevolmente ingrandita, rendendo l’ambiente molto più ampio e luminoso ed in grado di accogliere, oltre che uno spazio conversazione e relax, anche il tavolo da pranzo.

La cucina, con una bellis­sima e ampia porta scorrevole a parete, in acciaio e vetro acidato, può diventare parte integrante del living o, all’occorrenza chiudersi e rimanere indipendente. Con l’intervento di ristrutturazione, i bagni sono diventati due, ottimizzando una parte del disimpegno e con l’ausilio di un gradino dal bagno principale. In entrambi sono state trovate soluzioni estetiche originali attraverso la scelta di materiali e finiture. Il disimpegno, in questo modo, e con la creazione di un soppalco, ha assunto un aspetto più proporzionato e funzionale.

Le due camere da letto, spostando la parete di separazione, hanno raggiunto una dimensione equivalente, e la nicchia che si è venuta a creare, in una stanza viene utilizzata per inserirci il letto ed i comodini, nell’altra come parete per appoggiarci l’armadio.

L’effetto d’insieme, nei diversi ambienti della casa, gioca sul contrasto mirato tra le finiture chiare e le tonalità calde per alcuni dettagli e porzioni di pareti che assumono così un particolare risalto visivo.

Ristrutturazione appartamento a Roma - ante operam Ristrutturazione appartamento a Roma - post operam

(clicca sulle immagini per ingrandire)

Il mercato immobiliare: focus su Roma

Il mercato romano è tradizionalmente molto vivace ed è quello che più di ogni altro capoluogo italiano si è mantenuto tale pur con il diffondersi della crisi. Con l’arrivo dell’estate però anche il mercato romano ha iniziato a frenare in maniera più significativa, in quanto il numero delle compravendite ha segnato un –7,8% al 31 luglio 2009, a fronte di una media nazionale del –4,7%.

Oltre a ciò, si è registrato a Roma un incremento importante dei tempi medi di vendita, che fino all’anno scorso registrava performance molto più positive rispetto alle attuali. Già lo scorso anno a livello nazionale avevamo registrato una tendenza in termini di aumento dei tempi medi di vendita, che non veniva confermata nella città di  Roma. La capitale riusciva infatti a mantenere una certa vivacità (con una media di circa 5 mesi rispetto ai 6 medi totale Italia), che non viene confermata in questi primi 7 mesi del 2009. Ecco che anche Roma rallenta, guadagnando oltre un mese rispetto allo scorso anno: il tempo neces­sario per vendere un immobile è infatti salito mediamente a 6,8 mesi al 31 luglio 2009, sostanzialmente in linea con la media nazionale di 7 mesi circa. 

Domanda e offerta del mercato romani si incontrano quindi con tempi più lunghi rispetto a un anno fa: il mercato ha cioè bisogno di “metabolizzare” il giusto prezzo di mercato in 7 mesi circa. Se il mercato fosse più deciso nel capire il giusto prezzo di mercato, i tempi medi di vendita potrebbero velocemente tornate a livelli di normalità.


Stile moderno nel centro storico di Roma

L’appartamento che abbiamo ristrutturato ultimamente si trova nel cuore di Roma e pre­cisamente in Via del Corso. Si tratta di un immobile di circa 75 mq. I proprietari, una brillante coppia napoletana, si sono mostrati subito molto propensi a stravolgere la suddivisione interna, al punto da rendere più agevoli e fruibili gli spazi.

Il primo ostacolo che si è pre­sentato in fase progettuale è stata la pre­senza di una finestra nella zona ingresso con un infelice affaccio in cortina interna. La prima ipotesi progettuale stata quella di oscurare la finestra con un grande specchio, in modo tale da creare un importante elemento d’arredo che desse anche profondità all’ingresso; essa è stata poi sostituita da una seconda ipotesi: quella di schermare la finestra con una paretina all’interno della quale poteva essere nascosto un grazioso angolo cottura.

Al nostro primo sopralluogo l’appartamento si mostrava in buono stato, ma con un aspetto un po’ arcaico! Carta da parati, graniglia di marmo come rivestimento a pavimento, un corridoio lungo con accesso alle varie camere.

L’idea dei committenti è stata quella di avere in un palazzo antico, un appartamento molto moderno. Così, dopo aver completamente demolito tutti i tramezzi e aver consolidato l’intero solaio, si è pensato alla definitiva distribuzione degli ambienti. Avendo dovuto spostare la cucina in posizione diametralmente opposta a quella iniziale si è dovuto ricorrere alla pre­senza di gradini lungo tutto il lato sinistro al fine di creare le dovute pendenze per gli scarichi. Quella che un tempo era la vecchia cucina ospita adesso un’ampia camera da letto e il vecchio e grande bagno adesso ne ingloba due. Tra i pilastri nel corridoio nascono: una dispensa per la cucina, una scarpiera ed un capiente armadio a muro con ante scorrevoli.

In quanto ai materiali è stato usato come pavimento un gres porcellanato grigio scuro di dimensioni 30x60 cm in tutto l’appartamento e mosaici lavorati a mano per i due bagni. Singolare è stata la scelta del lavandino del bagno in camera: a forma di calice e con finitura in foglia oro. Ante in vetro laccato lucido con mostre a filo muro in alluminio, sinonimo di eleganza e semplicità.

La casa di un artista

L’appartamento che abbiamo ristrutturato appartiene ad una giovanis­sima attrice ed è situato in un edificio di nuova costruzione in un quartiere in espansione di Roma. Pur essendo in buone condizioni nel momento dell’acquisto, la nostra giovane cliente sognava di avere una casa che le assomigliasse e maggiormente rispondente alle sue esigenze funzionali ed estetiche.

Senza stravolgere in maniera sostanziale la distribuzione, si è comunque deciso di aprire il locale cucina sulla zona giorno eliminando in parte la parete di separazione dal soggiorno; come si vede in pianta e in sezione, tra l’angolo cottura e la zona del living è stato realizzato un tavolo snack, le maioliche color crema un po’ country sono state sostituite con un formato rettangolare montato in orizzontale di color grigio antracite che sono un bel contrasto con il color arancio laccato lucido che è stato scelto per i pannelli della cucina e che ben si abbineranno con una parete attrezzata dello stesso colore di fronte alla zona relax in cui immaginiamo un coloratis­simo divano.

Nel bagno abbiamo sostituito sanitari e rubinetteria con linee più moderne, un lavabo a sospensione ed un grande specchio. In camera da letto, che ha un parquet dous­siè tendente al rosso, abbiamo inserito una porta scrigno in rovere chiaro con inserti e mostre in alluminio, e sono state sostituite anche le altre porte che erano in ciliegio e dalla linea un po’ clas­sica. Infine, non essendo pos­sibile per ragioni di spazio arredare la camera da letto con un armadio, nel disimpegno è stato organizzato un piccolo guardaroba che avrà porte a libro completamente a specchio come l’armadio a muro con ante scorrevoli nella zona dell’ingresso.

Architettura sostenibile: arriva Pigmenti al Pigneto

Vi lascio una segnalazione un po’ atipica ma può essere un modo carino per pas­sare una serata piacevole in una zona di Roma rilanciata di recente. L’occasione può essere anche interes­sante per scoprirne un po’ di più sull’architettura sostenibile.

Stasera e domani, al Pigneto si terrà Pigmenti, un evento dedicato all’architettura sostenibile promosso tra gli altri dall’IN/ARCH (Istituto nazionale d’architettura).

Cito dal blog dell’IN/ARCH:

L’evento si svolge nelle strade del quartiere Pigneto di Roma, individuandone i “nodi sensibili”, spazi che spontaneamente sono eletti dagli abitanti come punti di incontro e di scambio, ma anche spazi di particolare criticità o attualmente ignorati che vengono riscoperti e rivalutati attraverso l’architettura e l’arte.

Pigmenti vuole dimostrare in maniera concreta che “un altro quartiere è pos­sibile”, un quartiere dove interventi di “Architettura Sensibile” promuovano l’architettura della quotidianità piuttosto che quella dell’eccezionalità, portando l’architettura e l’arte fuori dai consueti circuiti d’elite.

Verranno pre­sentati i progetti degli studenti del Master IN/ARCH in “Progettista di architetture sostenibili” e le ricerche sull’urbano di Lab(e)s e OfficinaFortebraccio a cui si affiancheranno istallazioni e performance di artisti della zona coordinati da Mookdesign.

Ci vediamo lì.

Come ottimizzare gli spazi

In Oasi abbiamo appena concluso un intervento su un appartamento situato in una zona alta del quartiere Fleming a Roma ed era già per sua natura un posto ameno per l’uso esclusivo di un ampio giardino con alberi ad alto fusto e la struttura con finestre ampie tipica degli anni 60. Il problema principale era certamente nella distribuzione degli spazi: un ampis­simo ingresso centrale, intorno al quale si aprivano tutti gli altri ambienti, copriva circa il 20% della superficie utile; inoltre, le tre ampie camere da letto, erano servite da due bagni di cui uno molto piccolo. Ottimizzando al mas­simo demolizioni e ricostruzioni, abbiamo comunque finalizzato l’intervento alla eliminazione di spazi di collegamento e alla creazione di un terzo bagno.

Si è deciso di aprire completamente l’ambiente soggiorno sulla zona dell’ingresso, lasciando volutamente nella parte alta la definizione della parete curva, inserendo su tutta la lunghezza e lungo il disimpegno di accesso alle camere da letto, un guscio porta-luci fles­sibile che ospiterà una illuminazione led in modo da sottolinearne il profilo.

Proprio di fronte all’ingresso, approfittando di un pilastro centrale, abbiamo costruito una libreria con tre nicchie in basso e un’ampia parete che ospiterà un quadro molto grande rispettando così le richieste del cliente; nella zona retrostante la libreria si verrà a creare uno spazio studio. Nell’ante opera il bagno di servizio si trovava al centro tra la cucina e un locale ripostiglio; per dare maggiore ampiezza alla cucina si è spostato il bagno creando un disimpegno, con una nicchia di servizio, che da accesso ad una cucina-pranzo con due ampie finestre e proprio grazie alla luminosità dell’ambiente si è potuto scegliere una pavimentazione in gres grigio antracite in un formato molto grande mentre per il bagno di servizio si è scelto un formato più piccolo.

La stanza da bagno padronale è stata immaginata come un luogo di vero relax con rivestimenti in gres tipo travertino che rimandano alle terme romane e una vasca idromas­saggio che si colloca su un gradino creato a metà del locale. In tutto l’appartamento l’illuminazione è stata studiata in modo che ci fos­sero quasi tutte fonti di luce indiretta ad eccezione di pochi punti strategici come per esempio le zone pranzo e studio.

La comodità dei grandi spazi

Strano ma vero: questa volta, anziché pre­occuparci di razionalizzare gli spazi, sempre più limitati, di una abitazione, ci siamo incrociati con l’esigenza opposta. L’appartamento che abbiamo ristrutturato da poco è molto grande, circa 170mq distribuiti su due piani, attico e super-attico, con una strepitosa vista sulla Roma dei Papi.

I proprietari, che qui vivono dai tempi dell’edificazione del palazzo (anni’70), hanno ritenuto che fosse giunto il momento di dare alla loro abitazione un aspetto più contemporaneo.

Il piano attico, destinato ad una fruizione per lo più diurna e condivisa, è stato pensato in modo da avere un’ampia cucina ad isola: un ottimo espediente per inglobare nella nuova struttura un inopportuno pilastro, ed un articolato sistema di contro­soffitti che divide idealmente gli spazi per competenze. Il salone, prima diviso dallo studio, ora è ad esso collegato da un’ampia porta scorrevole, che permette di avere facilmente un grande spazio per momenti di festa. Il piano super-attico, la zona notte, ha visto sparire un ripostiglio, rimpiazzato da una ariosa cabina armadio.

Il bel pavimento in marmo, pre­sente al piano inferiore, è stato rivestito con parquet flottante, in modo da poter essere un giorno ripristinato. Lo stesso tipo di parquet riveste anche il più comune pavimento in porcellana del piano superiore. I bagni, completamente ristrutturati, ospitano entrambi due belle vasche: idromas­saggio al piano attico, e con cabina doccia multifunzione al piano superiore.

Per un più comodo controllo delle tante aperture verso il terrazzo, sono stati installati dei controlli centralizzati (uno per piano) per l’apertura e chiusura delle tante tapparelle.