Differenza tra TAN e TAEG
ott 27, 2009 Mutui e temi economici
Quando confrontiamo le offerte per un preÂstito o per un mutuo, ci troviamo sempre di fronte a due indicatori che definiscono il tasso di interesse, il TAN ed il TAEG.
L’acronimo TAN sta per Tasso Annuale Nominale ed indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un preÂstito, senza considerare le spese. Ma le spese sono molte, sia in caso di preÂstiti che di mutui: una voce importante è costituita dalle spese di apertura pratica, ma ci sono anche le spese di incasso, le spese di assicurazione eventualmente imposte dal creditore, etc.
Ed è qui che entra in gioco il TAEG (Tasse Annuo Effettivo Globale), indice con il quale si indica il costo effettivo di un preÂstito comprensivo di tutte le spese sostenute per ottenere il finanziamento e per pagare le rate (con l’esclusione delle spese e penali per l’eventuale estinzione antiÂcipata del mutuo ).
Nel calcolo del TAEG si preÂsume che le spese di apertura pratica vanno a diminuire di fatto il capitale preÂstato (se la banca mi dà 200.000 euro e me ne chiede 1.000 per l’apertura della pratica, di fatto me ne sta dando 199.000) e che le spese che a vario titolo incidono su ogni rata, vanno di fatto ad aumentare la rata che io pago mensilmente (se pago ogni mese 500 euro di rata ma devo aggiungere 5 euro per l’incasso e 15 per l’assicurazione del credito, di fatto pago 520 euro).
La differenza tra TAN e TAEG, quindi, è che il primo analizza solo il tasso di riferimento delle rate, il secondo, più completo, include nel calcolo tutti gli oneri anche quelli accesÂsori (istruzione pratica, spese ed altro).
La preÂsenza di questi oneri può far cambiare, di molto, il tasso dell’operazione, ovvero quello che, in concreto, ciascuno andrà a pagare alla società o alla banca che gli ha concesso il finanziamento.
In sintesi è consigliabile controllare sempre il TAEG quando si paraÂgonano offerte di mutuo o prestito.
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