Anticipate le norme antisismiche

Il cosiddetto “piano casa” che il Governo ha pre­sentato qualche settimana fa sembrava essere uscito dalle discus­sioni anche perchè il recente terremoto in Abruzzo ha distolto l’attenzione dell’opinione pubblica dall’argomento per calamitarlo giustamente dove si consumava una tragedia che verrà ricordata come una delle pagine più drammatiche della storia d’Italia.

In pochi però si sono accorti di come la prima bozza pre­sentata dal Governo, quella che avrebbe dovuto liberare l’edilizia dai lacci della burocrazia, in realtà la liberava anche dalla normativa anti­sismica che, tra l’altro, non è mai entrata in vigore (la legge è del 2003) a causa di continue proroghe ed eterni rinvii. L’ultimo dei quali contenuti nel decreto milleproroghe dello scorso 31 dicembre.

Da questo punto di vista il terremoto ha rimediato alla distrazione (involontaria?) dei relatori del provvedimento dal momento che negli scorsi giorni è stata pre­sentata una nuova bozza del piano casa che anti­cipa di un anno l’entrata in vigore delle norme anti­sismiche fis­sando la nuova data al 30 giugno 2009. Ovviamente anche l’ampliamento della cubatura pre­visto dal piano casa è subordinato al rispetto delle norme antisismiche.

Meglio tardi che mai.

Coraggio Abruzzo

Non ci sono molte parole, mi basta dire che siamo vicini a tutti gli abitanti di L’Aquila e in modo particolare alle persone che hanno perso i propri cari.

Per chiunque voglia fare una donazione può andare sul sito della Protezione Civile, cliccando qui.

Forse proprio in questo momento il significato della Pasqua può dare maggiore sollievo a tante persone.

Buona Pasqua a tutti voi

La casa di legno contro i terremoti

Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo ha convinto il Governo a rimandare l’approvazione del Piano Casa (di cui avevamo già parlato negli scorsi giorni). La priorità al momento si starebbe concentrando nell’intenzione di inserire normative più rigide e incentivi per l’edilizia anti-sismica.

Quali sono le tecniche per costruire un edificio resistente alle scosse sismiche? I sistemi sono vari e stati come la California o il Giappone — due tra le zone più sismiche del pianeta — hanno investito molto per la riqualificazione degli edifici. Mentre in Italia invece il crollo di edifici pubblici come la Casa dello studente e l’ospedale dell’Aquila — tra l’altro di recente costruizione — hanno scatenato i soliti fiumi di polemiche. Non è un mistero che nell’applicazione dell’edilizia anti­sismica siamo ancora molto indietro, eppure il nostro Paese è a livelli molto avanzati per quanto riguarda la ricerca .

Gli esperti del Cnr ad esempio hanno brevettato qualche anno fa un’edificio totalmente in legno, di sette piani e 24 metri di altezza, chiamato Sofie (Sistema Costruttivo Fiemme).  A ottobre 2007 l’Istituto nazionale di ricerca sulla pre­venzione disastri (Nied) di Miki (Giappone) l’ha sottoposto con successo al test anti­sismico considerato più distruttivo per gli immobili ad uso civile, ovvero la simulazione del terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 sulla scala Richter), che nel 1995 provocò la morte di oltre seimila persone in Giappone.