Toscano e media nazionale. Come vanno le compravendite?
Scritto da: Enzo in Dati e ricerche, Mercato Immobiliare, Mondo Toscano
4 Commenti
Come sta andando il mercato immobiliare italiano nel 2009? A questa domanda ha risposto un comunicato stampa dell’Agenzia del Territorio, pubblicato un paio di giorni fa, riasÂsumendo i dati sull’andamento dei volumi delle compravendite immobiliari effettuate in Italia nel primo trimestre del 2009.
Nel settore residenziale si parla di un decremento del –18,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Sicuramente un trend negativo, come giĂ emergeva dalle preÂvisioni anche degli scorsi anni , preÂcisamente a partire dal secondo semestre 2006, sempre secondo l’Agenzia del Territorio.
Anche gli ultimisÂsimi dati in nostro posÂsesso (aggiornati al 30 aprile) confermano la tendenza dell’andamento, ma con una contrazione piĂą contenuta rispetto alla media nazionale.
Nella prima parte dell’anno la diminuzione delle compravendite, relativamente agli immobili trattati da Gruppo Toscano è stata del –11,56% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Un trend in decremento ma con una situazione più positiva rispetto alla media nazionale.
Eccovi il commento del nostro preÂsidente, il Dott. Ilario Toscano, in esclusiva per gli amici del blog:
“Un dato che ci conforta come gruppo, considerando l’andamento nazionale e che trova una spiegazione nella situazione economica mondiale. Con la crisi l’accesso al credito per comprare casa è diventato piĂą difficile. Mentre fino a qualche anno fa, ottenere un mutuo al 100% era relativamente facile, ora le banche sono diventate molto piĂą selettive e meno propense alla concesÂsione di mutui.
Oggi anche in posÂsesso di tutti i requisiti finanziari, non è automatico che si riesca ad ottenere un mutuo e ciò ha un riflesso molto incisivo sulle compravendite.
Sembra di essere tornati alla situazione di mercato di 10–15 anni fa, prima del credito facile, quindi quella attuale è una sorta di ritorno alla normalitĂ per un mercato che tratta un bene importante come la casa. Da qualche anno le preÂvisioni sono continuamente negative, e preÂvedo un’inversione di tendenza a partire dal 2010.”
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nobear
18 maggio 2009 alle 00:00
Lecito preÂvedere quanto scritto, ma su quali dati macroeconomici ci si basa?
Se questa è una crisi mai apparsa sul pianeta, a quali dati ci si riferisce?
In poche parole: è una preÂvisione scientifica oppure un auspicio?
O forse si basa su un consistente arretramento dei valori immobiliari in Italia, in linea con le altre principali piazze europee, che permetterebbe al mercato italico di “respirare”?
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pax2you o gio
18 maggio 2009 alle 00:00
Il numero delle compravendite e’ calato di oltre il 30% dal primo trim 2007.
Qual’e’ l’andamento delle compravendite di toscano sul biennio?
Grazie.
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tropical
28 giugno 2009 alle 00:00
Salve
la mia “forma mentis” derivante da studi scientifici mi porta sempre a supportare con prove evidenti e/o reali, delle affermazioni.
Ho provato quindi a dare delle giustificazioni alle sue preÂvisioni di ripresa e mi piacerebbe sapere se sono le stesse sulle quali si è basato lei:
1) I prezzi delle case si saranno abbasÂsati tanto, talmente tanto, da tenere conto non solo del rapporto tra prezzo medio delle case e stipendio medio (ossia quello a fine anni 90) ma anche della quantitĂ di immobili invenduti (siamo arrivati al punto di vedere banditi concorsi di vincita di appartamenti a Parco Leonardo...e Parco Leonardo è stato costruito oramai da anni, figuriamoci per tutto quello che è ancora in costruzione).
2) I redditi medi si alzeranno così tanto (e tutti i contratti part time, CoCoCO, a progetto lasciano proprio ben sperare) da innalzare, in un anno o meno, i conti in banca dell’italiano medio di svariate centinaia di migliaia di euro. Questi, non avendo ancora imparato nulla dalle batoste prese in questi ultimi assurdi anni, sarà inevitabilmente soggiogato dal desiderio irrefrenabile di tornare ad investire nel mattone.
3) Tuttavia il punto 1 ed il 2 sono in netto contrasto tra di loro infatti, vista l’irrefrenabile ed incontenibie “voglia di mattone” dell’italiano medio che tutt’oggi si evidenzia in un progresÂsivo scostamento tra domanda ed offerta (con le ridotte posÂsibilitĂ economiche delle famiglie), sarebbe assurdo pensare ad una diminuzione dei prezzi delle case contemporaneamente ad una fantastica ripresa economica.
Le sue preÂvisioni sono basate su considerazioni reali di natura socio-economica
come queste oppure c’è qualcosa che sfugge a noi comuni mortali spinti da un destino ignoto nel vortice dell’acquisto del mattone a peso d’oro?
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paolo
26 settembre 2009 alle 00:00
Se non si vende nulla ora che i tassi sono a zero, figuriamoci quando ricominceranno ad aumentare. Non facciamo come gli struzzi.
La verità è che ci sono troppe case, tutte vuote, il cui valore è solo teorico, anzi psicologico.
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